Come creare un video spot aziendale

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Come creare un video spot aziendale

27 maggio 2019

Il video sta pian piano prendendo il posto di altre forme di comunicazione, soprattutto nell’ambito digitale, sui siti web, sui social media e su tutti gli altri mezzi che sfruttano piattaforme online.

La sua efficacia è dimostrata dai dati: la presenza di video su una landing page, per esempio, aumenta fino all’80% le conversioni. Il panorama è vasto, perché in questa tipologia rientrano contenuti molto diversi tra loro, come per esempio i video corporate, i tour virtuali di negozi, musei o luoghi culturali, e ancora i tutorial, gli spot pubblicitari e le videoclip. Sempre più realtà mostrano interesse per tali prodotti,

ma spesso non è facile trovare l’interlocutore giusto per dare vita a un progetto efficace.

Non basta, infatti, essere un professionista dell’audiovisivo, del marketing o della comunicazione, per sapere come creare un video aziendale: occorre invece un mix di queste conoscenze

e competenze, oltre a una buona dose di esperienza.

Come promuovere un’azienda grazie ai video: una guida passo dopo passo

I contenuti video rispondono a diverse esigenze aziendali di promozione e di comunicazione e, come accade per gli articoli di un blog o i post del piano editoriale, oltre ad avere uno scopo specifico per il contenuto che trattano, concorrono anche a un obiettivo più ampio, di interesse generale. Promuovere un’azienda grazie ai video significa veicolare attraverso essi i valori aziendali, la storia, la qualità dei prodotti o dei servizi, così come parlare delle persone che ci lavorano e che quotidianamente si mettono in gioco, perché credono e rispecchiano proprio quei valori. 

Obiettivi di comunicazione

Per ogni video che verrà realizzato, bisogna definire un obiettivo di comunicazione, dal quale dipenderanno anche alcuni dettagli tecnici come la durata, il formato, la tipologia. È una fase preliminare e preparatoria, che servirà per gettare le fondamenta dell’intero progetto.

Progetto di comunicazione

Nel progetto di comunicazione si definiscono i contenuti, anche quelli collaterali,che accompagneranno la promozione e ogni altra attività, così come le figure dell’azienda che prenderanno parte al o ai video. Anche le modalità di condivisione su diversi canali, come per esempio i social network, vengono stabilite in questa fase.

Scrivere il soggetto e lo Storyboard

Nel soggetto, o script, c’è l’idea di base del video: è lo stesso processo, del resto, con il quale si dà vita a un film. Non è un’operazione in cui si può improvvisare, ma va affidata a un professionista, perché è in gioco il nucleo centrale del progetto. Da esso, in un secondo momento, verrà elaborato uno storyboard, ovvero un documento costituito da una serie di disegni che schematizzano tutte le inquadrature e le sequenze del video. 

Definire il Budget per realizzare il video

Il budget per un video aziendale è un investimento importante e dipende dalla tipologia di prodotto che verrà realizzato, ma questa è una decisione che, come abbiamo visto, va presa a monte, poiché ogni tipologia di prodotto risponde a un diverso obiettivo di comunicazione o promozione.

Ci sono, però, una serie di fattori che possono influenzare il costo del video, come per esempio la presenza di attori, dove verrà girato, la necessità o meno di richiedere permessi speciali per l’accesso ad alcuni luoghi, gli interventi di post produzione come l’aggiunta di animazioni o di uno speakeraggio professionale. Nella definizione del budget bisognerà tenere conto di tutti questi elementi.

Sale di posa o riprese in esterni

Anche la scelta del luogo in cui girare il video influisce sul costo finale, perché le riprese all’aperto sono in genere meno dispendiose, soprattutto se effettuate di giorno, alla luce naturale. L’esterna, però, non è ideale per tutte le tipologie di video aziendali. La sala di posa è l’altra possibilità; infine, bisogna considerare anche l’eventualità di girare negli spazi dell’azienda. In ognuno di questi casi, il sopralluogo è un momento dal quale non si può prescindere, e che serve a verificare che ci siano realmente le condizioni per poter girare, ma anche a capire nel dettaglio di quali attrezzature e materiali ci sarà bisogno.

Altro materiale necessario alle riprese

Con lo storyboard a portata di mano, possiamo stilare un elenco di tutto ciò che servirà durante le riprese, dall’illuminazione ai microfoni - i kit di luci possono essere noleggiati, in caso di necessità - dal green screen agli oggetti di scena

La realizzazione delle riprese

Prima di cominciare le riprese per un video aziendale (così come per ogni altro), è importante ricordare di far firmare una liberatoria alle persone che saranno coinvolte e procurarsi le eventuali necessarie autorizzazioni per l’accesso a luoghi privati. A questo punto i video maker sono liberi di muoversi seguendo lo storyboard e le altre indicazioni che hanno a disposizione. Come ogni professionista sa bene, è sempre meglio avere a disposizione del materiale in più, che sarà poi lavorato in fase di montaggio, per non rischiare di non avere la giusta copertura.

Montaggio e post produzione

Quando la fase di ripresa è conclusa, si passa all’editing, dopo aver trasferito tutti i file sul computer. Attraverso il montaggio, il primo step della post produzione, il girato si trasforma pian piano nel prodotto finale: è ancora possibile apportare dei cambiamenti ma, per evitare che il montaggio si trasformi in un lavoro senza fine, in genere, prima della consegna definitiva viene data al cliente la possibilità di fare un unico passaggio di modifiche, mentre tutte quelle extra vengono fatte pagare parte.

La post produzione prevede la correzione del colore, l’inserimento di una colonna sonora, di un commento parlato o voice over, di effetti o animazioni, degli eventuali sottotitoli.

A questo punto il video spot aziendale è pronto per essere lanciato.

Come creare un video spot aziendale

Tipi di video aziendale

Per promuovere un’azienda si possono scegliere diversi tipi di video, che si concentrano ognuno su un particolare bisogno o aspetto di quella realtà da mettere in luce. Le esigenze comunicative e promozionali, infatti, sono molteplici, per questo motivo in una strategia di marketing trovano posto prodotti video differenti, che non sempre sono rivolti al pubblico esterno, ma possono anche servire a migliorare la comunicazione interna. Vediamo quali sono le caratteristiche di ognuno.

Video aziendale di prodotto

Questo tipo di video racconta l’azienda, la sua vision e i suoi valori attraverso un prodotto (o un servizio), mostrandone le fasi di lavorazione, il suo utilizzo, le sue caratteristiche. Può assumere declinazioni diverse e rivolgersi quindi a pubblici diversi: un tutorial, per esempio, dettagliato, completo e di conseguenza molto utile per i clienti. Ci sono, però, anche dei video pensati per i partner o i fornitori, in cui il focus è il processo produttivo. Realizzare un video aziendale di prodotto è un’operazione che mette in campo conoscenze documentaristiche, narrative e di marketing, legate anche allo storytelling, ma al contempo i professionisti coinvolti devono avere esperienza nella produzione di video aziendali, che sappiano cogliere aspetti specifici legati a quella realtà.

Spot pubblicitario

L’obiettivo degli spot è attirare l’attenzione del pubblico su un prodotto, far venire voglia di provarlo e/o acquistarlo. La durata è in genere inferiore al minuto, e la messa in onda e/o online può avvenire anche qualche tempo prima del lancio del prodotto sul mercato, con la duplice funzione di creare attesa e di studiare la reazione del pubblico, in vista del successivo lancio.

Spot aziendale

Un contenuto che racconta la realtà aziendale con lo scopo di farla conoscere: può essere utilizzato per esempio, anche in seguito a un riposizionamento sul mercato o a un rebranding, per mostrarne il nuovo volto, ma serve anche a dare una dimensione umana all’azienda e alle persone che ci lavorano.

Video corporate

Un video corporate è un contenuto di tipo non pubblicitario, che viene commissionato da un’aziendao da un’organizzazione, destinato in genere alla diffusione tramite il sito web. Gli scopi possono essere diversi: può trattarsi di un contenuto rivolto a un’altra azienda oppure agli investitori, al personale oppure ai clienti. In generale, il pubblico a cui è destinato è comunque ristretto.

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Come creare un video aziendale capace di emozionare

Qual è lo scopo di un video aziendale? Lo abbiamo ricordato prima, gli obiettivi possono essere differenti: eppure tutti hanno lo stesso filo conduttore, puntano cioè a generare delle emozioni nel pubblico che ne fruisce. Certo, in un prodotto della durata di alcuni minuti l’operazione potrebbe non sembrare tanto difficile, ma le cose si complicano man mano che i tempi si restringono: ecco che entrano in gioco tutti gli elementi creativi che compongono il video, che possono essere sfruttati al meglio. Sul blog StoryTeller, per esempio, possiamo trovare un esaustivo elenco di consigli per convogliare le emozioni dei nostri utenti. Il consiglio è di rinunciare a tutto ciò che renderebbe il video simile a uno spot commerciale e usare degli espedienti che avvicinino la persona alla storia che stiamo raccontando. Semplicità e autenticità sono le parole d’ordine, ma c’è anche un’altra indicazione preziosa: non mostrare più del necessario. Al pubblico va lasciato spazio, così da creare un rapporto più intimo.

Per entrare a fondo nell’argomento e comprendere meglio quali sono i sentimenti che un video può sfruttare, su moovly.com troviamo alcuni esempi di contenuti che lavorano sulla gioia, sulla paura, sulla sorpresa. Le emozioni sono molto potenti, e uno storytelling efficace le sfrutta anche e soprattutto nei video, dove abbiamo la possibilità di creare giochi di sguardi, di luci e di colori, di sfruttare le immagini, i suoni e la voce. Dietro un video c’è un lavoro di studio e di ricerca non indifferente, che presuppone una conoscenza approfondita delle dinamiche comunicative, e che sia in grado di guidare le scelte: sapevate che ci sono 16 opportunità emozionali che conducono alle conversioni? Su vidyard.com potrete approfondire l’argomento. Dopotutto, non si compra con la logica, ma con la pancia, con i sentimenti, e la stessa cosa accade quando si condivide un video: non è una scelta razionale (se ne parla su uscreen.tv), in genere, ma dettata dal riconoscimento, in quel contenuto, di una sensazione con la quale abbiamo familiarità. Le storie avvincenti sono ovunque, bisogna solo raccontarle al pubblico giusto, nella maniera migliore.

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